Granatello

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Molti storici fanno risalire il nome Portici da “Portus” l’antico porto di Ercolano posto sul litorale porticese. La Città di Portici sarebbe nata così, in funzione di porto. La storia del Granatello (cosi denominato per la presenza, un tempo, di alberi di melograni ) risale al periodo in cui Carlo di Borbone nel 1740 fece costruire un fortino, per impedire gli attacchi esterni dal mare. Successivamente fu costruito un vero e proprio porto, situato nell’ area Granatello, da cui ne prende il nome . L’area nel corso degli anni è stata continuamente sottoposta a modifiche dovute alle varie eruzioni del Vesuvio.

Dall’eruzione del 1631 due fiumi lavici giunsero al mare, entrambi modificarono l’aspetto morfologico del lungomare porticese. Il periodo di maggior splendore del Granatello è stato durante la seconda guerra mondiale e negli anni successivi ad essa, divenne infatti porto satellite di quello di Napoli.

Attualmente il Granatello è il simbolo della movida vesuviana. Da una decina di anni infatti, da luogo di degrado e abbandonato è diventato ,grazie alla presenza di american bar e discoteche ,il luogo di attrazione più frequentato a sud del Vesuvio.

MAPPA E INDICAZIONI STRADALI

Gruppo FINGERPRINT – anno 2018/19